Ormai quei pochi "assidui" frequentatori del mio blog sanno di sicuro che faccio alcuni interventi ormai ricorrenti, a distanza di un anno: uno di questi è da tre anni quello decicato alla malefica Canebola, quel simpatico paesino in quel di Faedis sperduto tra tornanti e caratterizzato dall'allegro clima 'Humidity 284%"..anche quest'anno il sempre disponibile Polly ha messo a disposizione la casetta di suo zio per due giorni in compagnia per il gruppo dei peggiori.. per una volta circa al completo se non fosse per la mancanza di Frag che ha preferito le colline austriache in bici (non sappiamo se intendesse una formosa fanciulla austriaca), fatto sta che almeno lui uno sforzo per il suo fegato l'ha tentato. Gli anni precedenti la giustificazione di questi due giorni era il Rally delle Alpi Orientali che passa per queste strade.. purtroppo quest'anno abbiamo dovuto rinunciarci causa vari impegni per i giorni in cui era fissata la gara, così abbiamo anticipato tutto di qualche giorno.. in pratica l'unica motivazione valida rimasta quest'anno era l'alcol, segno che gli anni passano ma le indoli non cambiano..
Assieme alla 'mia' fida Megane (che purtroppo da ieri non è più con me .. qui potrei fare un altro intervento ma dopo mi intristirei troppo.. addio megane!! mi mancherai.. sigh), compagna di innumerevoli avventure e rischi potenzialmente letali, e alla 145 di Padu, altro gran mezzo con una bella storia, siamo partiti nel pomeriggio del 23 con un bel cielo nero lampante.. giusto il tempo di far la spesa (abbiamo finito tutte le riserve di Heineken dei un supermarket più altri acquisti da non citare) e caricare tutto sulla megane e 145 che ormai raggiungevano il peso- camion, che ad un certo punto come previsto è venuto giù il diluvio universale.. così tutti i bei tornantoni in salita erano inondati di acqua e con un bel sottofondo di foglie, l'ideale per le mie celebri gomme da neve finlandesi quasi mai cambiate che in queste condizioni in quanto a grip danno il loro meglio.. (praticamente uno sgommone continuo)..
Arrivati a destinazione e parcheggiate le auto dopo una bella arata del giardino per farle salite, finalmente entriamo.. già partono le prime cazzate ma la preoccupazione è il tempo.. non accenna a smettere di diluviare, e il programma era di fare la griglia.. così rassegnati, ci siamo barricati con impermeabili e ombrelli rotti e abbiamo tentato l'impossibile.. mentre padu, christian e polli tentavano di spaccare della legna 'ultra-humidity' io e rotti, il cugino di stefano, abbiamo appiccato l'incendio..ehm..fuoco.. alla fine tutto è andato liscio e con un po di pazienza siamo riusciti a cucinare un ottima griglia.. la carne nel giro di 10 minuti era sparita.. fortuna che come la prof. di biologia ci insegnò, l'alcol ha 7 calorie per grammo,così abbiamo integrato il nostro """pasto""" con una potente mina.. certo non atomica, infatti per una volta (finalmente) nessuno è collassato o stato male, certo comunque i miei vuoti di memoria ce li ho, e le innumerevoli cazzate sono state archiviate per i posteri grazie alla famosa telecamera di polly e alla mia digitale, due strumenti ancora misteriosamente intatti nonostante tutto quello che hanno passato!
Se qualche malato di voi chiede di vedere le foto sappia che al 95 % non sarebbero pubblicabili per molti motivi, alla fine ne metterò comunque, anche di compromettenti, anche se non me ne assumo la responsabilità!..
Degno di nota è probabilmente il componente del gruppo più esaltato e incontrollabile, l'uomo ancora immune dagli sbocchi, l'uomo senza fegato.. Stefano, orgogliosamente il mio coinquilino a Trieste ("ti ammiro ma non è un vanto"), che io e Leo abbiamo soprannominato 'IL PAZZOIDE' vista la perdita di controllo totale durante la mina!
Tornando al racconto, la mina è durata fino circa l'una quando, dopo esserci ribaltati nell'erba slavata, tutti esausti, incredibilmente siamo andati a dormire (mai così presto a canebola)..e abbiamo pure dormito tranquilli, tranne qualche scarpa che volava che ha devastato un lampadario (prontamente incollato da Padu).. così la mattina dopo dopo una quasi colazione fatta di merendine comprate a canebola, abbiamo cominciato a sistemare un po' i vari disastri... Tra i danni IL PAZZOIDE aveva perso la propria scarpa da rapper (anzi, da grapper), e pur avendola cercata in tutta la casa non veniva proprio fuori.. Eravamo già pronti a farci esplodere la milza dal ridere quando l'avremmo accompagnato a casa e avremmo visto l espressione della mamma al ritorno del proprio figlio sporco, pitturato con pennarelli in faccia e ovunque, con un espressione allucinata e soprattutto senza una scarpa!!!!!! poi purtroppo Christian l ha trovata incastrata sotto ad un letto, così la scena è saltata.. peccato, sarebbe stato devastante! Un po' più tardi pranzo all'aperto con una bella pasta.. una scena curiosa è stata questa: stavamo seduti fuori a parlare del più e del meno con un po' di musica di sottofondo quando arriva un signore che dalla strada ci fa segno di abbassare.. spegnamo la radio e capiamo che sta arrivando una processione religiosa(ma allora gli abitanti di canebola esistono!).. ora pochi di voi conoscono tutto il gruppo comunque la tendenza media è tutto tranne che religiosa e anzi le bestemmie fioccano.. ovviamente durante la processione ce ne siamo stati tutti zitti, fatto sta che la lunga fila i persona arriva portando una statuina della Madonna, va avanti esattamente fino all'ingresso della casetta dove si sale con le macchine (mentre tutti ci guardano e noi lo stesso), e fa dietro front esattamente in quel punto!! Ora, secondo gli accurati studi di Padre Zaninotto, il Vescovo Policella e il Papa Nais (STefano, POlly e Leo), la causa di questo dietro front della processione è da ricercarsi nel portale di demoni stile hellboy aperto accidentalmente durante la mina della notte prima e di cui nessuno si ricordava.. la processione di conseguenza in realtà era finalizzata a esorcizzare la nostra casetta ..
Dopo questo episodio abbiamo cominciato a sbaraccare tutto e riportare la casetta dallo stato porcile allo stato dignità.. ripartiti verso casa, finalmente con l'asciutto e le gomme funzionanti, in poco tempo siamo scesi verso Udine dove abbiamo riportato a casa tutti e ci siamo lasciati..
Insomma, ancora una volta, come dice il titolo, Canebola non perdona.. spero vivamente che questa tradizione andrà avanti ancora per anni.. spero di non aver dimenticato nulla, ma in caso mi affido alle integrazioni di chi l' ha vissuta con me ..(mi raccomando sotto con in commenti) per riepilogare, Padu, Christian, Leo, Polly, Stefano (IL PAZZOIDE) e Martino (cugino del pazzoide).. chiudo con una frase nata a Canebola 2007 dal sottoscritto.... 'CI VOLEVA! I VOLEVA!'